Servizi Trattamenti

Indurente

L’introduzione delle materie plastiche nell’Ottica Oftalmica ha costituito un’autentica rivoluzione intorno alla metà del secolo scorso. Leggere, resistenti agli urti, trasparentissime, le resine sintetiche rappresentano oggi una quota preponderante del mercato oftalmico, lasciando al vetro tradizionale spazi marginali nel campo delle ametropie medio-elevate.

Le lenti in plastica hanno purtroppo una caratteristica che le rende molto inferiori alle equivalenti in vetro: hanno una durezza superficiale piuttosto bassa, soprattutto nel caso delle moderne resine ad alto indice di rifrazione, e ciò le rende particolarmente soggette a graffi ed abrasioni. In mancanza di una adeguata protezione, una lente in plastica ad alto indice, montata in un occhiale da vista usato quotidianamente, perde la sua trasparenza nel giro di pochi mesi.

Ecco perché sono stati sviluppati i Trattamenti Indurenti, applicati di serie su tutte le lenti in plastica in medio e alto indice. Si tratta di rivestimenti trasparenti ad alto contenuto di Silicio (il componente di base del vetro) dello spessore di pochi centesimi di millimetro, applicati sulle lenti in ambienti privi di polvere mediante macchinari automatizzati. Lo spessore finale delle lenti rimane praticamente invariato, e lo strato indurente risulta del tutto invisibile, essendo rivelabile solo con particolari esami strumentali.

La CLOS Srl dispone di due impianti robotizzati per l’applicazione del Trattamento Indurente. Come detto prima, esso viene fornito di serie su entrambe le superfici di tutte le lenti in medio ed alto indice (è assolutamente sconsigliato utilizzare queste lenti senza questa protezione), ma può essere applicato, su richiesta del Cliente, anche sulle normali lenti in CR-39, che data la loro durezza vengono in genere distribuite prive di una specifica protezione.

L’applicazione dello strato indurente è un processo molto delicato, da svolgere in ambienti con clima controllato, e che richiede un monitoraggio continuo delle caratteristiche reologiche delle materie prime. Il risultato di questa tecnologia è una lente che, a parità di spessore centrale, allunga notevolmente la sua vita utile, aumentando la soddisfazione dell’utente finale per il suo mezzo correttivo.